CQC Modulo 1 · Definizioni stradali, Norme di comportamento e posizione dei veicoli sulla carreggiata, Spazio di arresto…
Forze fisiche e dinamica del veicolo 2/2
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Domande d’esame collegate
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- FLa tecnica correttiva al sottosterzo consiste nel frenare a fondo
- FIn regime di sovrasterzo il veicolo tende a chiudere la traiettoria della curva per effetto della deriva delle ruote anteriori
- FIn caso di comportamento sovrasterzante del veicolo bisogna frenare a fondo
- VIn regime di sovrasterzo il veicolo curva più di quanto voluto dal conducente
- VIn regime di sottosterzo, il veicolo curva meno di quanto di quanto voluto dal conducente
- VL’efficienza delle sospensioni influisce sul comportamento in curva del veicolo
- FIl comportamento sottosterzante del veicolo non è influenzato dalla pressione di gonfiaggio degli pneumatici
- VIn regime di sovrasterzo il veicolo tende a chiudere la traiettoria in curva per l’effetto della deriva delle ruote posteriori
- VLa tecnica correttiva al sovrasterzo applicata ad un veicolo a trazione posteriore comporta che si dovrà rilasciare l’acceleratore per agevolare la ripresa di direzionalità del veicolo
- FIn regime di sovrasterzo il veicolo curva meno di quanto voluto dal conducente
- VUn veicolo si dice sottosterzante quando l’angolo di deriva dell’asse anteriore è superiore a quello dell’asse posteriore
- FIl sottosterzo compensa l’effetto della deriva
- VLa tecnica correttiva al sovrasterzo comporta una momentanea sterzata verso l’esterno della curva
- FIn regime di sovrasterzo il veicolo tende a proseguire per la tangente allargando la curva
- VIl sottosterzo è causato dalla maggior deriva delle ruote anteriori rispetto alle ruote posteriori
- VIn regime di sovrasterzo il veicolo tende a girare su se stesso facendo perno sulle ruote anteriori
- VUn veicolo si dice sovrasterzante quando l’angolo di deriva dell’asse posteriore è maggiore di quello dell’asse anteriore
- VIl sottosterzo aumenta in caso di scarsa aderenza
- FL’aumento del carico sull’asse posteriore del veicolo aumenta il sottosterzo
- FIl sottosterzo aumenta la stabilità del veicolo in curva
- FLa maggior deriva delle ruote posteriori diminuisce il comportamento sovrasterzante del veicolo
- VIn regime di sovrasterzo il veicolo tende a fare perno sulle ruote anteriori e ad andare in testacoda
- VIn regime di sottosterzo il veicolo tende ad allargare la curva
- VLe sospensioni scariche aumentano il comportamento sottosterzante del veicolo
- VLa tecnica correttiva al sovrasterzo consiste nell’applicare correttamente il controsterzo
- VUn veicolo si dice in sovrasterzo quando per motivi di carico o di potenza di motore le ruote posteriori non producono sufficiente aderenza
- FIl sottosterzo aumenta nelle curve in salita
- FLa tecnica correttiva al sovrasterzo comporta di accelerare senza agire sul volante
- VLa tecnica correttiva al sottosterzo consiste nell’intervenire sullo sterzo e sull’acceleratore per ridare la corretta direzionalità al veicolo
- FLa tecnica correttiva al sovrasterzo comporta un momentaneo e rapido intervento del volante verso l’interno della curva
- VLa tecnica correttiva al sottosterzo deve essere applicata quando il veicolo tende a curvare meno di quanto voluto dal conducente
- VLa tecnica correttiva al sovrasterzo prevede di sterzare in senso opposto a quello della curva
- FLa tecnica correttiva al sottosterzo deve esser applicata quando il veicolo tende a curvare più di quanto richiesto dal conducente
- VLa tecnica correttiva al sottosterzo comporta un momentaneo intervento sul volante verso l’interno della curva
- FIn regime di sovrasterzo il veicolo non è in grado di girare a sufficienza
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- FUn’autocisterna carica è meno soggetta al fenomeno del beccheggio
- VIl rollio del veicolo, detto anche coricamento, influisce negativamente sull’aderenza degli pneumatici
- FIl beccheggio del veicolo è un movimento fastidioso per i passeggeri ma non pericoloso in quanto non comporta la riduzione di aderenza degli pneumatici
- VIl fenomeno del rollio di un veicolo cisterna può essere esaltato allorché si percorra due curve in rapida successione
- FIl beccheggio è influenzato dallo stato di usura degli pneumatici
- VIl beccheggio del veicolo è un movimento destabilizzante che può comportare un significativo disagio per i passeggeri
- FIl beccheggio non ha influenza sulla marcia del veicolo
- VIl beccheggio è un moto oscillatorio attorno all’asse trasversale baricentrico del veicolo
- FIl rollio del veicolo è un movimento stabilizzante che non influisce sul carico
- FIl beccheggio del veicolo in curva si oppone alla forza centrifuga
- FIl rollio del veicolo non è influenzato dal comportamento di guida
- VIl rollio del veicolo può comportare il ribaltamento del veicolo
- VL’entità del fenomeno del rollio dipende dallo stato delle sospensioni
- VIl beccheggio è un movimento destabilizzante che può comportare un pericoloso spostamento del carico
- VIl beccheggio può dipendere dalla flessibilità e morbidezza delle sospensioni
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- VL’altezza baricentrica del veicolo scarico è costante
- VLo spostamento del baricentro influenza la stabilità del veicolo
- FLa differente pressione degli pneumatici di un’asse modifica il baricentro
- VIl movimento del liquido all’interno di un’autocisterna ne modifica continuamente il baricentro
- FIl baricentro varia a seconda che il veicolo percorra un rettilineo o una curva
- VIl posizionamento del carico del veicolo influenza la posizione del baricentro
- FLa posizione del baricentro di un veicolo è ubicato al centro dell’asse delle ruote motrici
- VLa posizione del baricentro varia in funzione sia del carico che del suo posizionamento sul veicolo
- FLa posizione del baricentro di un veicolo varia con la sua anzianità
- VIl baricentro è il punto nel quale, per convenzione, sono da considerarsi applicate le forze agenti sul veicolo
- FIl baricentro di un autobus è il punto di aggancio tra veicolo trattore e rimorchio
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- VLa forza di attrito è la forza dissipativa
- VLa forza di attrito contrasta lo scorrimento di superfici a contatto
- FLa forza di attrito tende a mantenere il veicolo in movimento costante
- FLa forza di attrito si oppone alla forza frenante del veicolo
- FLa forza di attrito comporta l’abbassamento del baricentro del veicolo
- VLe forze resistenti che agiscono su un veicolo sono quelle che si oppongono al suo avanzamento
- VLa forza di attrito genera calore
- VLa forza di attrito è una forza che si genera quando due superficie a contatto strisciano tra loro
- FLa forza di attrito aumenta il rendimento del veicolo
- FLa forza di attrito favorisce la diminuzione dei consumi
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- VIl coefficiente di aderenza fra pneumatico e asfalto aumenta se l’asfalto è rugoso.
- FIl coefficiente di aderenza è più alto sulla ghiaia che sull’asfalto
- VIl coefficiente di aderenza varia fra zero e uno
- VIl coefficiente di aderenza fra pneumatico e asfalto diminuisce se l’asfalto è ghiacciato
- FIl coefficiente di aderenza aumenta se la superficie è bagnata
- FIl coefficiente di aderenza varia fra uno e due
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- FInserendo una marcia più alta diminuisce il coefficiente di penetrazione aerodinamica (cx)
- VIl deflettore (spoiler) posto sopra la cabina di un autocarro diminuisce il coefficiente di resistenza aerodinamico(cx)
- FLa resistenza aerodinamica all’avanzamento aumenta sulla superficie stradale bagnata
- VLa forza di resistenza aerodinamica dipende dal coefficiente di resistenza aerodinamica (cx)
- VAumentando poco la velocità aumenta molto la resistenza aerodinamica all’avanzamento
- FLa resistenza aerodinamica all’avanzamento è indipendente dalla sua velocità
- FLa resistenza aerodinamica all’avanzamento è direttamente proporzionale al peso del veicolo
- VLa forza di resistenza aerodinamica è direttamente proporzionale alla superficie frontale del veicolo
- FIl coefficiente di penetrazione aerodinamica (cx) dipende dal peso del veicolo
- VLa resistenza aerodinamica all’avanzamento influisce sul consumo di carburante
- FLa resistenza aerodinamica all’avanzamento del veicolo è inversamente proporzionale alla sua superficie frontale
- FLa resistenza aerodinamica all’avanzamento è direttamente proporzionale alla potenza massima del motore
- VLa forza di resistenza aerodinamica all’avanzamento è proporzionale al quadrato della velocità del veicolo
- VLa forza di resistenza aerodinamica all’avanzamento è la resistenza dell’aria all’avanzamento del veicolo
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- VUn veicolo in movimento è dotato di energia cinetica proporzionale alla sua massa
- FL’energia cinetica aumenta con l’aumentare dei tempi di reazione del conducente
- VUn veicolo in movimento è dotato di energia cinetica tanto maggiore quanto maggiore è la sua velocità
- FL’energia cinetica aumenta nella fase di frenatura del veicolo
- VIn fase di frenatura l’energia cinetica viene dissipata in calore attraverso il sistema frenante
- FAll’aumentare dell’energia cinetica diminuisce lo spazio di arresto del veicolo
- VL’energia cinetica influisce sullo spazio di frenata del veicolo
- FL’energia cinetica è proporzionale al coefficiente di resistenza aerodinamica del veicolo (cx)
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- VNelle discese ripide bisogna impiegare le marce basse
- VSe aumenta la pendenza della strada, è opportuno ridurre la marcia
- VAumentando il peso del veicolo, aumenta lo sforzo di trazione e occorre innestare una marcia più bassa
- FLo sforzo di trazione aumenta se saliamo di marcia
- FSe aumenta la pendenza della strada è opportuno innestare marce più alte
- FEntrando in una curva di raggio stretto è necessario inserire una marcia più alta
- VPer raggiungere velocità elevate occorre innestare una marcia più alta
- VPer avere una forza di trazione più elevata, occorre utilizzare una marcia più bassa
- FNelle discese ripide le marce alte consentono un miglior controllo del veicolo
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- VL’oscillazione della parte posteriore di un veicolo è tanto maggiore quanto maggiore è il suo sbalzo
- FAll’aumentare dello sbalzo posteriore diminuisce il beccheggio
- VLo sbalzo posteriore di un veicolo a due assi è la distanza intercorrente tra l’asse posteriore e il limite della sagoma del veicolo
- VIl rischio di sfregare posteriormente, al termine di una rampa percorsa in discesa, aumenta con la lunghezza dello sbalzo
- FAumentando lo sbalzo posteriore aumenta l’effetto sottosterzante del veicolo
- FLo sbalzo di un veicolo a due assi è la distanza fra gli assi stessi
- VIl rischio di sfregare sull’asfalto all’inizio di una rampa percorsa in salita aumenta con la lunghezza dello sbalzo
- FIl rischio di sfregare posteriormente al termine di una rampa percorsa in discesa aumenta con la lunghezza dello sbalzo anteriore
- FIl rischio di sfregare sull’asfalto all’inizio di una rampa percorsa in salita aumenta con la lunghezza del passo